Iniezioni di testosterone: sottocute o intramuscolo? Differenze, frequenza e sicurezza
Le iniezioni di testosterone possono essere fatte nel muscolo (intramuscolo) o nel tessuto adiposo sotto la pelle (sottocute): cambia la velocità con cui l’ormone entra in circolo, e quindi la frequenza delle somministrazioni e la stabilità dei livelli nel sangue. In Italia i preparati iniettabili sono autorizzati per via intramuscolare; la via sottocutanea, sempre più studiata e approvata negli Stati Uniti per un autoiniettore dedicato, da noi è un uso off-label che solo lo specialista può valutare.
Sommario
1. Perché il testosterone iniettabile è “esterificato”
2. Le formulazioni iniettabili in Italia
3. Iniezione intramuscolare: come funziona
4. Iniezione sottocutanea: come funziona e cosa dicono gli studi
5. Sottocute o intramuscolo: il confronto
6. Sottocute in Italia: uso off-label e regole
7. Il punto chiave
8. Domande frequenti
Perché il testosterone iniettabile è “esterificato”
Il testosterone “puro”, se iniettato da solo, viene smaltito dal corpo umano in pochi minuti: per questo il testosterone iniettabile è legato a una catena di acido grasso detta estere. Il riferimento all'emivita del testosterone è il tempo di rilascio del principio attivo dal deposito di olio. L’estere rende la molecola più solubile nell’olio e ne rallenta il rilascio dal punto di iniezione: più lunga è la catena, più lento è il rilascio e più distanziate possono essere le dosi. Una volta in circolo, l’estere viene staccato e resta il testosterone, identico a quello prodotto dai testicoli.
Le formulazioni di testosterone iniettabili in Italia
Estere | Farmaci in Italia | Emivita indicativa (intramuscol) | Frequenza tipica | Via di somministrazione autorizzata |
Propionato | Testovis | ≈ 0,8 giorni | ogni pochi giorni | intramuscolare |
Enantato | Testoviron, Testo-Enant | ≈ 4,5 giorni | ogni 2-4 settimane | intramuscolare |
Miscela di esteri (propionato, fenilpropionato, isocaproato, decanoato) | Sustanon | rilascio scalato | ogni 2-4 settimane | intramuscolare |
Undecanoato (in olio di ricino) | Nebid | ≈ 34 giorni | ogni 10-14 settimane | intramuscolare |
Cipionato | non in commercio in Italia | ≈ 8 giorni | — | — |
Fonti dei valori di emivita: Nieschlag e Behre, Andrology (2010) e Behre et al., European Journal of Endocrinology 1999 per enantato, propionato e undecanoato; scheda tecnica statunitense Depo-Testosterone per il cipionato. Sono valori medi: nel singolo paziente la durata d’azione dipende da dose, sede di iniezione e metabolismo. Accanto agli iniettabili esistono il gel transdermico e le capsule orali di undecanoato.
Iniezione intramuscolare: come funziona
Il muscolo è molto vascolarizzato: l’olio iniettato nel gluteo, nella coscia o nel deltoide rilascia il testosterone in modo relativamente rapido. Il risultato, con gli schemi classici, è un andamento “a montagne russe”: un picco nei primi giorni e un calo progressivo fino all’iniezione successiva.
Con l’enantato somministrato ogni due settimane, per esempio, i livelli superano i 1.200 ng/dL nelle prime 48 ore e tornano vicino al limite inferiore della norma alla fine dell’intervallo (Shoskes et al., Translational Andrology and Urology 2016). Molti uomini percepiscono queste oscillazioni: energia e umore migliori nei primi giorni, stanchezza prima della dose successiva. I picchi alti, inoltre, sono associati a un maggiore aumento dell’ematocrito e dell’estradiolo.
L’undecanoato (Nebid) attenua questo problema perché rilascia l’ormone in modo molto lento e non produce picchi sovrafisiologici: è la scelta di chi preferisce poche iniezioni l’anno, al prezzo di un farmaco più costoso e di una dose meno modulabile.
Iniezione sottocutanea: come funziona e cosa dicono gli studi
Nel tessuto adiposo sotto la pelle, meno vascolarizzato del muscolo, l’olio viene assorbito più lentamente. Questo permette di usare dosi più piccole e più frequenti, in genere una o due volte a settimana, con aghi corti e sottili simili a quelli per l’insulina, nell’addome o nella coscia. L’obiettivo è avvicinarsi a un livello costante, senza le oscillazioni tipiche delle iniezioni intramuscolari distanziate.
Che cosa dicono gli studi:
Approvazione negli Stati Uniti. Nel 2018 la FDA ha approvato il primo autoiniettore sottocutaneo di testosterone enantato (Xyosted), per somministrazione settimanale, dopo uno studio di 52 settimane sull’autoiniezione sottocutanea (Kaminetsky et al., Journal of Urology 2019). In Italia questo prodotto non è disponibile.
Ematocrito ed estradiolo. In uno studio su 234 uomini ipogonadici (Choi et al., Journal of Urology 2022), l’enantato sottocutaneo 100 mg a settimana e il cipionato intramuscolare 100 mg a settimana hanno portato a livelli di testosterone simili; il gruppo sottocutaneo aveva però ematocrito ed estradiolo più bassi dopo la terapia, senza differenze sul PSA.
I limiti. Gli studi di confronto diretto sono ancora pochi, spesso osservazionali e con farmaci diversi tra i due gruppi. I dati sono promettenti, non definitivi: l’ematocrito resta il parametro da controllare con qualunque via.
Sottocute o intramuscolo: il confronto
Aspetto | Intramuscolo | Sottocute |
Sede | Gluteo, coscia, deltoide | Addome, coscia |
Ago | Più lungo, per raggiungere il muscolo | Corto e sottile |
Frequenza | Ogni 2-4 settimane (enantato) o ogni 10-14 settimane (undecanoato) | Una o due volte a settimana, dosi più piccole |
Andamento dei livelli | Picco nei primi giorni, poi calo | Più stabile tra una dose e l’altra |
Ematocrito ed estradiolo | Aumento più marcato con i picchi alti | Dati preliminari indicano valori più bassi |
Autosomministrazione | Più difficile | Più semplice, dopo addestramento |
Stato in Italia | Via autorizzata | Uso off-label, sotto responsabilità del medico |
Non esiste una via migliore in assoluto. La via sottocutanea è interessante per chi soffre le oscillazioni, per chi ha un ematocrito che tende a salire o per chi vuole autosomministrarsi la terapia con aghi piccoli. L’undecanoato intramuscolare può essere l’alternativa per chi preferisce poche iniezioni l’anno. Tuttavia il Nebid produce fluttuazioni troppo importanti alla frequenza di somministrazione consigliata. Potrebbe non essere una buona scelta ed anche per questo la maggio parte degli andrologi prescrivono l’enantato, consigliando di suddividere la dose.
Sottocute in Italia: uso off-label e regole
Tre punti fermi valgono per qualunque via di somministrazione:
Serve la ricetta di uno specialista. Con la Determina AIFA n. 199/2016 i medicinali a base di testosterone richiedono una ricetta limitativa non ripetibile di endocrinologo, urologo o andrologo.
Il sottocute è off-label. I preparati iniettabili in commercio in Italia sono autorizzati per uso intramuscolare. La normativa sull’uso off-label (L. 94/1998) consente al medico di prescriverli per una via diversa sotto la propria responsabilità, motivando la scelta sulla base della letteratura scientifica e con il consenso informato del paziente.
Il monitoraggio non è facoltativo. Ematocrito, PSA, estradiolo e livelli di testosterone vanno controllati dopo 6-8 settimane dall’inizio, poi ogni 3-6 mesi nel primo anno.
Chi si inietta testosterone acquistato senza ricetta, online o in palestra, si espone a prodotti di qualità sconosciuta, a dosi sproporzionate e a effetti indesiderati non monitorati, oltre a commettere un illecito. Se vuoi valutare la terapia, il punto di partenza è una visita con un andrologo, anche online.
Punto di sintesi
Il testosterone iniettabile si può somministrare nel muscolo o sotto la pelle. In Italia la via autorizzata è l’intramuscolare; il sottocute, con dosi piccole una o due volte a settimana, dà livelli più stabili e, secondo dati preliminari, un ematocrito più basso, ma è un uso off-label che richiede la prescrizione e il controllo dello specialista. |
FAQ e Domande frequenti
È meglio fare le iniezioni di testosterone sottocute o intramuscolo?
Entrambe le vie funzionano: la scelta dipende dal farmaco, dalla frequenza delle somministrazioni e dalle caratteristiche del paziente. La via intramuscolare è quella autorizzata in Italia per i preparati iniettabili. La via sottocutanea consente iniezioni più piccole e frequenti, con livelli più stabili, ma in Italia è un uso off-label che solo lo specialista può valutare.
Le iniezioni sottocutanee di testosterone sono legali in Italia?
Il testosterone si ottiene solo con ricetta specialistica (Determina AIFA n. 199/2016). I preparati iniettabili disponibili in Italia sono autorizzati per uso intramuscolare: la somministrazione sottocutanea è quindi off-label. Il medico può prescriverla sotto la propria responsabilità, motivando la scelta sulla base della letteratura scientifica e con il consenso informato del paziente.
Con le iniezioni sottocutanee l’ematocrito sale di meno?
Alcuni dati lo suggeriscono. In uno studio su 234 uomini (Choi et al., Journal of Urology 2022) l’enantato sottocutaneo settimanale, a parità di testosterone raggiunto, era associato a ematocrito ed estradiolo più bassi rispetto al cipionato intramuscolare. Si tratta però di uno studio osservazionale con farmaci diversi: l’ematocrito va controllato con qualunque via di somministrazione.
Ogni quanto si fanno le iniezioni di testosterone?
Dipende dall’estere. Il propionato richiede iniezioni ravvicinate, ogni pochi giorni; l’enantato si somministra in genere ogni 2-4 settimane per via intramuscolare; l’undecanoato ogni 10-14 settimane. Con la via sottocutanea si usano di solito dosi più piccole una o due volte a settimana. Lo schema lo stabilisce lo specialista in base agli esami. Nella pratica quotidiana, tuttavia, anche intramuscolo l’enantato si fa ogni 2 settimane massimo o in dose suddivisa, 1 o 2 volte a settimana che è il tipo di somministrazione che consiglia il dott. Lauria
Le iniezioni di testosterone fanno male?
L’iniezione intramuscolare usa un ago più lungo e può lasciare indolenzimento per uno o due giorni, soprattutto con volumi oleosi. Quella sottocutanea usa aghi corti e sottili, simili a quelli per l’insulina, ed è in genere meglio tollerata; possono comparire piccoli arrossamenti o noduli transitori nel punto di iniezione.
Posso farmi da solo le iniezioni di testosterone?
L’autosomministrazione è possibile solo dopo prescrizione e addestramento da parte del medico, che insegna la tecnica, le sedi di iniezione e i segnali da riferire. Iniettarsi testosterone senza prescrizione e senza controlli periodici di ematocrito, PSA e livelli ormonali è pericoloso e, in Italia, illegale.
Cos’è la sospensione acquosa di testosterone?
È testosterone non legato a un estere, sospeso in acqua invece che in olio. Non compare tra i medicinali a base di testosterone in commercio in Italia e circola soprattutto nei canali del doping, senza garanzie di qualità. Non ha alcun ruolo nella terapia sostitutiva; usarlo per migliorare la prestazione senza indicazione medica rientra nella legge antidoping (L. 376/2000).
Valuta la terapia con lo specialista
La scelta della via di somministrazione arriva dopo la diagnosi: prima servono sintomi e testosterone basso confermato su due prelievi.
Fonti citate
Shoskes JJ et al., Pharmacology of testosterone replacement therapy preparations, Transl Androl Urol 2016.
Choi EJ et al., Comparison of Outcomes for Hypogonadal Men Treated with Intramuscular Testosterone Cypionate versus Subcutaneous Testosterone Enanthate, J Urol 2022;207(3):677-683.
Kaminetsky J et al., A 52-Week Study of Dose Adjusted Subcutaneous Testosterone Enanthate in Oil Self-Administered via Disposable Auto-Injector, J Urol 2019.
Behre HM et al., Intramuscular injection of testosterone undecanoate for the treatment of male hypogonadism: phase I studies, Eur J Endocrinol 1999; Nieschlag E, Behre HM, Andrology, 2010.
Depo-Testosterone, prescribing information (Pfizer): emivita del cipionato ≈ 8 giorni.
AIFA, Determina n. 199/2016; L. 94/1998 (uso off-label); L. 376/2000 (antidoping).



