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TRT Terapia Sostitutiva con Testosterone. Come funziona e chi può farla

  • 9 apr
  • Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 5 giorni fa


In Italia, la TRT è prescritta principalmente per il trattamento dell’ipogonadismo maschile, una condizione in cui i testicoli non producono quantità sufficienti di testosterone.


Negli ultimi anni l’interesse verso la TRT è cresciuto in modo esponenziale anche in Italia, grazie alla maggiore consapevolezza dei sintomi legati al calo del testosterone e alla diffusione di informazioni provenienti dal mondo anglosassone. Tuttavia, restano ancora molti dubbi su chi può accedere a questa terapia, quali farmaci sono disponibili nel nostro Paese e come funziona concretamente il percorso terapeutico.



Cos'è la TRT e come funziona


La Testosterone Replacement Therapy - TRT- è una terapia farmacologica che fornisce testosterone esogeno all’organismo per compensare una produzione endogena insufficiente. L’obiettivo non è raggiungere livelli sovrafisiologici (come avviene con l’uso improprio di steroidi anabolizzanti), bensì riportare la concentrazione di testosterone nel range fisiologico, tipicamente compreso tra 350 e 900 ng/dL per il testosterone totale.


Il testosterone è il principale ormone sessuale maschile, prodotto per circa il 95% dalle cellule di Leydig nei testicoli, sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi (HPG). Quando questo asse funziona correttamente, l’ipotalamo rilascia GnRH, che stimola l’ipofisi a produrre LH e FSH, i quali a loro volta stimolano la produzione di testosterone e la spermatogenesi.


Nella TRT, il testosterone viene somministrato dall’esterno, bypassando questo meccanismo. 


È fondamentale comprendere che la somministrazione esogena di testosterone sopprime la produzione naturale attraverso un meccanismo di feedback negativo sull’asse HPG. Questo aspetto ha implicazioni importanti, in particolare sulla fertilità, che verranno approfondite nelle sezioni successive.


2. Quali sono i pazienti cui può essere somministrata la TRT: criteri diagnostici


Secondo le linee guida della Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS), la TRT è indicata quando coesistono due condizioni:


  • Presenza di sintomi clinici compatibili con il deficit di testosterone

  • Conferma laboratoristica di livelli di testosterone al di sotto dei valori di riferimento, su almeno due prelievi mattutini eseguiti a digiuno


La diagnosi non si basa mai sul solo valore numerico né sui soli sintomi: è sempre necessaria una valutazione clinica integrata. I valori soglia comunemente utilizzati per definire l’ipogonadismo biochimico sono:


  • testosterone totale inferiore a 300 ng/dL (10,4 nmol/L); 

  • testosterone libero inferiore a 6,5 pg/mL.

  • In presenza di una forte sintomatologia si può valutare la TRT anche per pazienti col testosterone nella metà bassa del range fisiologico


È importante distinguere tra ipogonadismo primario (origine testicolare, con LH e FSH elevati) e ipogonadismo secondario (origine ipotalamo-ipofisaria, con LH e FSH bassi o inappropriatamente normali). Questa distinzione guida la scelta terapeutica: nell’ipogonadismo secondario, soprattutto in uomini giovani che desiderano preservare la fertilità, possono essere indicate alternative alla TRT classica, come il clomifene citrato, in uso off-label per migliorare la spermatogensi. Tipicamente si usano formulazioni di testosterone esogeno con una breve emivita, che è meno soppressivo sull'asse, come gel o losanghe gengivali, abbinati a una terapia stimolatoria per i testicoli (hcg).


3. Sintomi del testosterone basso nell’uomo


I sintomi del deficit di testosterone possono essere subdoli e spesso vengono attribuiti erroneamente allo stress, all’età o ad altre condizioni. I più comuni includono:


  • Riduzione della libido e del desiderio sessuale

  • Disfunzione erettile, in particolare erezioni mattutine meno frequenti

  • Astenia cronica e sensazione di affaticamento persistente

  • Perdita di massa muscolare e aumento del grasso corporeo, specialmente addominale

  • Difficoltà a perdere peso nonostante dieta e attività fisica adeguate

  • Disturbi dell’umore: irritabilità, ansia, umore depresso

  • Riduzione della concentrazione e della memoria (brain fog)

  • Disturbi del sonno

  • Riduzione della densità ossea (rischio osteoporosi)


La gravità e la combinazione dei sintomi variano significativamente da individuo a individuo. Alcuni uomini con livelli borderline possono presentare sintomi marcati, mentre altri con valori più bassi possono essere relativamente asintomatici. Per questo motivo la valutazione clinica esperta è indispensabile.


4. Come si diagnostica l’ipogonadismo

Il percorso diagnostico per l’ipogonadismo prevede diversi passaggi:


Anamnesi e valutazione clinica

Il medico raccoglie informazioni su sintomi, storia clinica, farmaci in uso, abitudini di vita, qualità del sonno, livello di stress e attività fisica. Vengono utilizzati anche questionari validati come l’AMS (Aging Males’ Symptoms) per oggettivare i sintomi e ​​ valutare se la sintomatologia può essere risolta anche senza ricorrere a una terapia ormonale


Esami di laboratorio

Il pannello ormonale di base comprende: testosterone totale e libero, SHBG (Sex Hormone-Binding Globulin), LH, FSH, estradiolo (E2), prolattina, emocromo completo, profilo lipidico, glicemia, funzionalità epatica e renale, PSA, ferritina, vitamina D, profilo di coagulazione, ormoni tiroidei e cortisolo. Il prelievo deve essere eseguito al mattino (entro le ore 10:00), a digiuno, poiché il testosterone segue un ritmo circadiano con picco nelle prime ore del giorno.


Il ruolo dell’SHBG

L’SHBG è una proteina che lega il testosterone nel sangue, rendendolo biologicamente inattivo. Un valore elevato di SHBG può mascherare un deficit funzionale di testosterone: il testosterone totale può apparire nel range, ma il testosterone libero – quello effettivamente disponibile per i tessuti – è insufficiente. Ecco perché è fondamentale dosare entrambi i valori.


5. Farmaci disponibili in Italia per la TRT

In Italia le formulazioni di testosterone approvate per uso terapeutico sono le seguenti:

Testosterone gel 2%

Tostrex / Testogel

Applicazione cutanea giornaliera

Pratico ma assorbimento variabile

Testosterone enantato

Testo-Enant (preparazioni galeniche o Testoviron)

Terapia ottimizzata Iniezione IM ogni 5-7 giorni

Buon rapporto costo/efficacia

Testosterone undecanoato

Nebid

Iniezione IM ogni 10-14 settimane

Comodo ma costo elevato

Testosterone propionato

Preparazioni galeniche o Testovis

Iniezione IM ogni 2-3 giorni

Economico, poco pratico


Esistono preparazioni galeniche di ormone bioidentico sotto forma di losanghe da sciogliere in bocca sotto la lingua o sulla gengiva. Si assume una o due volte al giorno. La scelta della formulazione dipende da diversi fattori: preferenze del paziente, stile di vita, costo, necessità di dosaggi stabili e tollerabilità individuale. I protocolli più moderni tendono a privilegiare somministrazioni più frequenti a dosaggi inferiori, per evitare i picchi e le valli di concentrazione ormonale che si verificano con iniezioni molto distanziate.


Un approccio avanzato (Terapia Gold Standard) prevede iniezioni sottocutanee (e non intramuscolari) con frequenza bisettimanale, che garantiscono livelli più stabili e un’esperienza meno invasiva per il paziente. Questo protocollo, ampiamente diffuso negli Stati Uniti e nel Regno Unito, si sta progressivamente affermando anche in Italia grazie a specialisti aggiornati sulle evidenze internazionali.


6. Come si svolge la terapia: protocolli e monitoraggio


La consulenza iniziale

Prima di avviare la TRT, è necessaria una consulenza approfondita con uno specialista esperto. Durante questa fase vengono valutati i sintomi, analizzati gli esami ematici, escluse controindicazioni e definiti gli obiettivi terapeutici. In Medicina Anti-Aging offriamo consulenze online o telefonica, rendendo il percorso accessibile anche a chi non risiede in prossimità di centri specializzati, o in visita in studio


L’avvio della terapia

Il protocollo terapeutico viene personalizzato in base al quadro clinico e biochimico del paziente. Si parte generalmente con dosaggi conservativi, che vengono poi aggiustati in base alla risposta clinica e ai valori di laboratorio.


Il monitoraggio nel tempo

Il follow-up è una componente essenziale della TRT. I primi controlli ematici vengono effettuati dopo 6-8 settimane dall’inizio della terapia, poi ogni 3-6 mesi nel primo anno, e successivamente ogni 6-12 mesi. I parametri monitorati includono: testosterone totale e libero, emocromo (con particolare attenzione all’ematocrito), estradiolo, PSA, profilo lipidico e funzionalità epatica, omocisteina e fattori di coagulazione.

Un ematocrito superiore a 54% richiede una riduzione del dosaggio o una modifica della frequenza di somministrazione. L’estradiolo va tenuto sotto controllo perché il testosterone può essere convertito in estradiolo dall’enzima aromatasi, soprattutto nei pazienti con eccesso di tessuto adiposo.


7. Benefici attesi della TRT


Quando condotta correttamente e sotto supervisione medica, la TRT può produrre miglioramenti significativi in diverse aree:


  • Funzione sessuale: aumento della libido, miglioramento delle erezioni e della soddisfazione sessuale, generalmente entro 3-6 settimane

  • Composizione corporea: aumento della massa magra e riduzione della massa grassa, visibili dopo 3-6 mesi

  • Energia e vitalità: riduzione della fatica cronica, solitamente tra le prime settimane

  • Umore e funzione cognitiva: miglioramento del tono dell’umore, della concentrazione e della motivazione

  • Salute ossea: aumento della densità minerale ossea, rilevabile dopo 6-12 mesi

  • Salute metabolica: miglioramento della sensibilità insulinica e del profilo lipidico


È importante sottolineare che i tempi di risposta variano da paziente a paziente e che la TRT non è una soluzione istantanea. I benefici si consolidano progressivamente nell’arco di 6-12 mesi di terapia ottimizzata.


8. Effetti collaterali e gestione dei rischi


Come ogni terapia farmacologica, la TRT comporta potenziali effetti collaterali che devono essere conosciuti e gestiti proattivamente:


  • Eritrocitosi (aumento dell’ematocrito): è l’effetto collaterale più comune. Un ematocrito troppo elevato aumenta la viscosità del sangue e il rischio cardiovascolare. Viene gestito con aggiustamento del dosaggio e, se necessario, con donazioni di sangue periodiche.

  • Acne e pelle grassa: effetto androgeno-dipendente, generalmente lieve e spesso transitorio, gestibile con una corretta skincare

  • Ritenzione idrica: può verificarsi nelle fasi iniziali, tendenzialmente transitoria

  • Atrofia testicolare: conseguenza fisiologica della soppressione dell’asse HPG. Può essere attenuata con l’uso concomitante di HCG (gonadotropina corionica umana)

  • In pazienti che soffrono di alopecia androgenica, l’aumento del ritmo della perdita dei capelli


TRT e rischio cardiovascolare

La relazione tra TRT e salute cardiovascolare è stata oggetto di intenso dibattito scientifico. Gli studi più recenti e autorevoli, incluso il trial TRAVERSE pubblicato su The New England Journal of Medicine nel 2023, non hanno evidenziato un aumento significativo del rischio cardiovascolare negli uomini con ipogonadismo trattati con testosterone rispetto al placebo. Tuttavia, il monitoraggio dell’ematocrito e dei fattori di rischio cardiovascolare resta fondamentale.


TRT e prostata

Il timore che la TRT possa causare o accelerare il cancro alla prostata è un retaggio di teorie ormai superate. Le evidenze scientifiche attuali indicano che la TRT a dosi fisiologiche non aumenta il rischio di cancro prostatico negli uomini senza patologia nota. Il PSA viene comunque monitorato regolarmente durante la terapia come misura precauzionale.


9. TRT e fertilità: cosa sapere


Questo è un aspetto cruciale che ogni uomo deve comprendere prima di iniziare la TRT. La somministrazione di testosterone esogeno sopprime la produzione di LH e FSH da parte dell’ipofisi, con conseguente riduzione o arresto della spermatogenesi. In termini pratici, la TRT classica può rendere l’uomo temporaneamente infertile.

Per gli uomini che desiderano preservare la fertilità, esistono strategie alternative o complementari, come l’HCG (gonadotropina corionica umana): mima l’azione dell’LH, mantenendo la stimolazione testicolare e la spermatogenesi anche durante la TRT.

In ogni caso, la scelta tra queste opzioni deve essere discussa con lo specialista in base all’età, ai progetti riproduttivi e al quadro clinico complessivo.


10. Domande frequenti sulla TRT in Italia

La TRT è legale in Italia?

Sì, la TRT è assolutamente legale in Italia quando prescritta da un medico per il trattamento dell’ipogonadismo diagnosticato. I farmaci a base di testosterone sono soggetti a prescrizione medica e rientrano nella classe degli ormoni. La prescrizione deve essere effettuata da specialisti autorizzati (endocrinologi, andrologi, urologi).

Si può fare la TRT senza ricetta?

No. Il testosterone è un farmaco soggetto a prescrizione medica obbligatoria. L’acquisto e l’uso senza prescrizione sono illegali e potenzialmente pericolosi per la salute.

Quanto costa la TRT in Italia?

I costi variano in base alla formulazione scelta. Il testosterone in gel ha un costo mensile indicativo di 40-80 euro. Le preparazioni iniettabili di testosterone enantato hanno un costo variabile ma generalmente più contenuto, 20/30€ mensili a seconda del dosaggio. Il Nebid (undecanoato) ha un costo per fiala di circa 120/180€, con somministrazione ogni 10-14 settimane. A questi vanno aggiunti i costi delle analisi di laboratorio e delle consulenze mediche.

La TRT è a vita?

Nella maggior parte dei casi di ipogonadismo primario, la TRT è una terapia a lungo termine. Nell’ipogonadismo secondario funzionale, in alcuni casi è possibile sospendere la terapia dopo aver corretto le cause sottostanti (obesità, apnee del sonno, stress cronico). La decisione va sempre presa con lo specialista.

Posso fare la TRT se voglio avere figli?

La TRT classica sopprime la spermatogenesi. Se desideri preservare la fertilità, discuti con il tuo specialista le alternative (HCG e ormoni bioidentici) prima di iniziare qualsiasi trattamento.

Come prenoto una consulenza?

Su Medicina Anti-Aging offriamo consulenze online e telefoniche con specialisti esperti in terapia ormonale sostitutiva. Puoi prenotare direttamente dal nostro sito nella sezione dedicata, scegliendo tra consulenza anti-aging uomo, donna o specifica per ipogonadismo.










Come prenoto una consulenza?

Su Medicina Anti-Aging offriamo consulenze online e telefoniche con specialisti esperti in terapia ormonale sostitutiva. Puoi prenotare direttamente dal nostro sito nella sezione dedicata, scegliendo tra consulenza anti-aging uomo, donna o specifica per ipogonadismo.


Il prossimo passo

Se riconosci i sintomi descritti in questa guida e sospetti un deficit di testosterone, il primo passo è eseguire le analisi appropriate e confrontarti con uno specialista. Non rimandare: una diagnosi tempestiva e una terapia corretta possono migliorare in modo significativo la qualità della tua vita.


Prenota la tua consulenza anti-aging uomo sul nostro sito e inizia il percorso verso il tuo benessere ormonale.





 
 
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