Terapia Ormonale Sostituiva nella Donna in menopausa: cosa sono gli ormoni biodicentici
- 14 apr
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Aggiornamento: 1 giorno fa
La menopausa segna una trasformazione profonda nell’equilibrio ormonale femminile. Il calo progressivo di estrogeni, progesterone e testosterone porta con sé una serie di sintomi che possono compromettere significativamente la qualità della vita: vampate di calore, disturbi del sonno, calo del desiderio, secchezza vaginale, sbalzi d’umore, perdita di tono della pelle e aumento del rischio di osteoporosi.
La terapia ormonale sostitutiva in menopausa (TOS, o HRT dall’inglese Hormone Replacement Therapy), si rivela efficace per gestire questi sintomi. Tuttavia, non tutte le terapie ormonali sono uguali. Negli ultimi anni si è affermato un approccio terapeutico basato sugli ormoni bioidentici: molecole strutturalmente identiche agli ormoni prodotti naturalmente dal corpo umano, che offrono un profilo di efficacia e sicurezza distinto rispetto ai farmaci ormonali sintetici tradizionali
Sommario
1. Cosa sono gli ormoni bioidentici
2. Come funzionano e perché sono diversi dai sintetici
3. Quali ormoni bioidentici vengono utilizzati in menopausa
4. Benefici della terapia con ormoni bioidentici
5. Differenze tra ormoni bioidentici e TOS tradizionale
6. Sicurezza: cosa dice la scienza
7. Come si accede alla terapia in Italia
8. Domande frequenti
Terapia Ormonale Sostitutiva Bioidentica
1. Cosa sono gli ormoni bioidentici
Gli ormoni bioidentici sono molecole che hanno una struttura chimica identica a quella degli ormoni prodotti naturalmente dalle ovaie, dai surreni e da altre ghiandole endocrine del corpo femminile. Il termine “bioidentico” si riferisce esclusivamente alla struttura molecolare: un ormone bioidentico è chimicamente indistinguibile dal suo corrispettivo endogeno.
Questo li differenzia dagli ormoni sintetici convenzionali, che pur avendo un’attività ormonale simile, presentano strutture molecolari modificate. Le modifiche strutturali degli ormoni sintetici sono state storicamente introdotte per ragioni di brevettabilità farmaceutica e per migliorare la biodisponibilità orale, ma possono comportare differenze nel modo in cui l’organismo li metabolizza e nei profili di effetti collaterali.
Gli ormoni bioidentici "naturali" vengono generalmente derivati da precursori vegetali, tipicamente dalla diosgenina estratta dalla soia o dall’igname selvatico (Dioscorea), e poi trasformati in laboratorio fino a ottenere molecole identiche a quelle umane. È importante precisare che il fatto che derivino da fonti vegetali non li rende “naturali” in senso stretto: sono comunque il prodotto di una sintesi farmaceutica, ma il risultato finale è una molecola biologicamente identica.
2. Come funzionano e perché sono diversi dai sintetici
La differenza fondamentale tra ormoni bioidentici e sintetici risiede nel modo in cui il corpo li riconosce, li utilizza e li metabolizza. Un ormone bioidentico, avendo la stessa struttura dell’ormone endogeno, si lega agli stessi recettori con la stessa affinità e viene metabolizzato attraverso le stesse vie enzimatiche. Questo significa che il corpo lo “tratta” esattamente come l’ormone che produceva prima della menopausa.
Gli ormoni sintetici, invece, pur attivando i recettori ormonali, possono avere un’affinità diversa, una durata d’azione alterata e produrre metaboliti differenti. L’esempio più studiato è quello del medrossiprogesterone acetato (MPA), il progestinico sintetico più usato nella TOS tradizionale: diversi studi hanno evidenziato che l’MPA ha effetti biologici distinti dal progesterone bioidentico, in particolare per quanto riguarda il rischio tromboembolico e il profilo di sicurezza cardiovascolare e mammaria.
Un altro esempio significativo riguarda gli estrogeni equini coniugati (CEE), derivati dall’urina di cavalle gravide, che contengono una miscela di estrogeni di cui solo una parte corrisponde agli estrogeni umani. L’estradiolo bioidentico, al contrario, è l’esatta molecola di estrogeno principale prodotta dalle ovaie.
3. Quali ormoni bioidentici vengono utilizzati in menopausa
Una terapia con ormoni bioidentici in menopausa può includere diversi ormoni, a seconda del quadro clinico e delle esigenze individuali della paziente:
Estradiolo (17β-estradiolo)
L’estradiolo è l’estrogeno principale prodotto dalle ovaie. Disponibile in diverse formulazioni: gel transdermico, cerotto, crema vaginale, compresse sublinguali. La via transdermica è generalmente preferita perché evita il primo passaggio epatico e riduce il rischio tromboembolico rispetto alla somministrazione orale.
Progesterone micronizzato
Il progesterone micronizzato è il corrispettivo bioidentico del progesterone naturale. Fondamentale nelle donne con utero per proteggere l’endometrio dall’effetto proliferativo degli estrogeni. Viene assunto generalmente per via orale (es. Prometrium/Progeffik) o per via vaginale. Ha anche un effetto sedativo lieve che può migliorare la qualità del sonno.
Testosterone
Spesso trascurato nella terapia ormonale femminile, anche il testosterone è un ormone fondamentale anche per la donna. La sua carenza in menopausa contribuisce al calo della libido, alla perdita di energia, alla riduzione della massa muscolare e al deterioramento della funzione cognitiva. Il testosterone bioidentico può essere somministrato a basse dosi in crema o gel transdermico.
DHEA (deidroepiandrosterone)
Ormone prodotto dai surreni, precursore sia degli estrogeni che degli androgeni. Il DHEA diminuisce progressivamente con l’età e la sua integrazione può supportare il benessere generale, la funzione immunitaria e la salute vaginale. È disponibile anche in formulazioni vaginali per il trattamento della secchezza e dell’atrofia vulvovaginale.
4. Quando iniziare la Terapia Ormonale Sostitutiva nella Donna. I benefici della terapia con ormoni bioidentici
La terapia con ormoni bioidentici in menopausa, quando personalizzata e monitorata da uno specialista, può offrire benefici ad ampio spettro:
Gestione dei sintomi vasomotori
Le vampate di calore e le sudorazioni notturne sono i sintomi più invalidanti della menopausa. L’estradiolo bioidentico è il trattamento più efficace per ridurli, con miglioramenti significativi generalmente entro 2-4 settimane dall’inizio della terapia.
Salute sessuale e desiderio
Il calo della libido in menopausa è multifattoriale, ma la componente ormonale è centrale. L’associazione di estradiolo e testosterone a basso dosaggio può ripristinare il desiderio sessuale, migliorare la lubrificazione e ridurre il dolore durante i rapporti (dispareunia). La terapia locale con estrogeni o DHEA è particolarmente efficace per l’atrofia vulvovaginale.
Protezione ossea
Gli estrogeni hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento della densità ossea. La loro carenza in menopausa accelera la perdita di massa ossea, aumentando il rischio di osteoporosi e fratture. La terapia con estradiolo bioidentico ha dimostrato di preservare e in alcuni casi aumentare la densità minerale ossea.
Salute cardiovascolare
Quando iniziata entro i primi 10 anni dalla menopausa (la cosiddetta “finestra di opportunità terapeutica”), la terapia con estradiolo transdermico associato a progesterone micronizzato è associata a un profilo cardiovascolare favorevole. L’estradiolo migliora la funzione endoteliale, il profilo lipidico e la sensibilità insulinica.
Umore, sonno e funzione cognitiva
Molte donne in menopausa sperimentano ansia, irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione. La terapia ormonale bioidentica può migliorare significativamente questi aspetti. Il progesterone micronizzato, in particolare, ha proprietà ansiolitiche e favorisce il sonno attraverso il suo metabolita allopregnanolone.
Salute della pelle e dei tessuti
Il calo estrogenico accelera l’invecchiamento cutaneo riducendo la produzione di collagene, l’idratazione e l’elasticità della pelle. La terapia estrogenica può rallentare questo processo, con benefici visibili sulla qualità della pelle, dei capelli e delle mucose.
5. Differenze tra ormoni bioidentici e TOS tradizionale
Gli ormoni bioidentici "naturali" vengono generalmente derivati da precursori vegetali, tipicamente dalla diosgenina estratta dalla soia o dall’igname selvatico (Dioscorea), e poi trasformati in laboratorio fino a ottenere molecole identiche a quelle umane. È importante precisare che il fatto che derivino da fonti vegetali non li rende “naturali” in senso stretto: sono comunque il prodotto di una sintesi farmaceutica, ma il risultato finale è una molecola biologicamente identica. La TOS tradizionale, invece, usa molecole modificate come estrogeni equini coniugati (CEE) e medrossiprogesterone acetato (MPA), con profili di metabolismo e sicurezza diversi. La via transdermica bioidentica non aumenta il rischio tromboembolico, a differenza della via orale sintetica.
Caratteristica | Ormoni bioidentici | TOS tradizionale |
Struttura molecolare | Identica agli ormoni umani | Modificata o di origine animale |
Estrogeno utilizzato | Estradiolo (17β-estradiolo) | Estrogeni equini coniugati (CEE) |
Progestinico | Progesterone micronizzato | Medrossiprogesterone acetato (MPA) |
Via di somministrazione preferita | Transdermica (gel, cerotto) | Orale (compresse) |
Metabolismo | Vie fisiologiche | Vie parzialmente diverse |
Rischio tromboembolico | Non aumentato (via transdermica) | Aumentato (soprattutto via orale) |
Personalizzazione | Alta (dosaggi e combinazioni su misura) | Standardizzata |
È importante precisare che non tutti gli ormoni sintetici sono uguali e non tutta la TOS tradizionale è da considerare negativamente. Tuttavia, le evidenze scientifiche accumulate negli ultimi due decenni suggeriscono che l’approccio bioidentico, quando disponibile e correttamente prescritto, offre un rapporto beneficio/rischio generalmente più favorevole.
6. Sicurezza della terapia bioidentica: cosa dice la scienza
La sicurezza della terapia ormonale in menopausa è stata oggetto di intenso dibattito scientifico, soprattutto dopo la pubblicazione del Women’s Health Initiative (WHI) nel 2002, che ha generato un’ondata di paura sulla TOS. Tuttavia, è fondamentale contestualizzare quei risultati: lo studio WHI utilizzava estrogeni equini coniugati, associati a medrossiprogesterone acetato somministrati per via orale. Un protocollo molto diverso dalla terapia con ormoni bioidentici transdermici. Inoltre, il progesterone micronizzato bioidentico ha mostrato un profilo di sicurezza mammaria più favorevole rispetto ai progestinici sintetici negli studi osservazionali. Il monitoraggio regolare, inclusa mammografia periodica secondo le linee guida, resta comunque fondamentale.
Le evidenze più recenti hanno chiarito diversi punti chiave:
L’estradiolo transdermico non aumenta il rischio tromboembolico venoso, a differenza degli estrogeni orali
Il progesterone micronizzato ha un profilo di sicurezza mammaria più favorevole rispetto ai progestinici sintetici come l’MPA
La “finestra di opportunità” è cruciale: iniziare la terapia entro i 60 anni o entro 10 anni dalla menopausa è associato a benefici cardiovascolari; iniziare più tardi può non avere gli stessi vantaggi
La durata della terapia va personalizzata: non esiste un limite temporale rigido, ma la prosecuzione va rivalutata periodicamente in base al rapporto beneficio/rischio individuale
La terapia ormonale sostitutiva non fa ingrassare. Gli aumenti di peso sono correlati semmai all'insorgere della menopausa.
Gli ormoni bioidentici "naturali" vengono generalmente derivati da precursori vegetali, tipicamente dalla diosgenina estratta dalla soia o dall’igname selvatico (Dioscorea), e poi trasformati in laboratorio fino a ottenere molecole identiche a quelle umane. È importante precisare che il fatto che derivino da fonti vegetali non li rende “naturali” in senso stretto: sono comunque il prodotto di una sintesi farmaceutica, ma il risultato finale è una molecola biologicamente identica.
Le società scientifiche internazionali, tra cui la International Menopause Society (IMS) e la North American Menopause Society (NAMS), riconoscono la terapia ormonale come il trattamento di prima scelta per i sintomi vasomotori della menopausa in donne sane sotto i 60 anni.
7. Come si accede alla Terapia Ormonale Sostitutiva Naturale con ormoni bioidentici in Italia
In Italia, l’accesso alla terapia con ormoni bioidentici, o naturali, avviene attraverso diversi canali:
Farmaci registrati
Alcune formulazioni bioidentiche sono disponibili come farmaci registrati e prescrivibili: l’estradiolo in gel (es. Estrogel) o in cerotto, il progesterone micronizzato in capsule (es. Progeffik, Prometrium). Questi farmaci sono rimborsabili dal SSN in determinate condizioni.
Preparazioni galeniche
Per personalizzare dosaggi e combinazioni non disponibili nei farmaci commerciali, è possibile ricorrere a preparazioni galeniche realizzate da farmacie specializzate. Questo permette di creare formulazioni su misura: creme transdermiche con estradiolo, progesterone, testosterone e/o DHEA a dosaggi calibrati sulle esigenze individuali della paziente.
Il percorso in Medicina Anti-Aging
Il periodo consigliato entro il quale iniziare la Terapia Ormonale Sostitutiva Bioidentica nella donna è entro i 60 anni di età o non oltre i 10 anni dall'ultima mestruazione. In Medicina Anti-Aging offriamo un percorso dedicato alle donne in menopausa e perimenopausa.
A chi rivolgersi per la terapia ormonale in menopausa
La consulenza iniziale dello specialista in terapia ormonale e menopausa parte dalla richiesta di consulenza online del sito o telefonica. Produci prima gli esami ormonali necessari e valuta e riferisci i tuoi sintomi. L’esclusione di controindicazioni e la definizione di un protocollo terapeutico personalizzato è ovviamente appannaggio del medico specialista antiage. Il monitoraggio nel tempo consente di ottimizzare dosaggi e combinazioni per il massimo beneficio con il minimo rischio.
Per prepararti alla consulenza, ti consigliamo di eseguire preventivamente i seguenti esami:
emocromo completo,
profilo lipidico,
glicemia e insulina,
funzionalità epatica e renale,
estradiolo,
progesterone,
testosterone totale e libero,
SHBG,
DHEA-S,
cortisolo,
TSH, FT3, FT4, vitamina D, vitamina B12, ferritina,
Quanto costa la terapia con ormoni bioidentici?
I farmaci registrati (estradiolo gel, progesterone micronizzato) costano 10-30 euro al mese e possono essere rimborsati dal SSN. Le preparazioni galeniche personalizzate costano 30-80 euro al mese. A questi si aggiungono i costi di analisi e consulenze.



